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Profilo del Gruppo Saras

Il Gruppo Saras è attivo nel settore dell'energia ed è uno dei principali operatori indipendenti europei nella raffinazione di petrolio. La raffineria di Sarroch, sulla costa a Sud-Ovest di Cagliari, è una delle più grandi del Mediterraneo per capacità produttiva (15 milioni di tonnellate all’anno, pari a 300 mila barili al giorno) e tra le più avanzate per complessità degli impianti (Indice Nelson pari a 11,7). Collocata in una posizione strategica al centro del Mediterraneo, la raffineria è gestita dalla controllata Sarlux Srl, e costituisce un modello di riferimento in termini di efficienza e sostenibilità ambientale, grazie al know-how e al patrimonio tecnologico maturato in oltre cinquant'anni di attività. Per sfruttare in modo ottimale queste risorse, Saras ha introdotto un modello di business basato sull'integrazione della propria Supply Chain, mediante lo stretto coordinamento tra le operazioni di raffineria e le attività commerciali. In tale ambito rientra anche la controllata Saras Trading SA, basata a Ginevra, uno dei principali hub mondiali per gli scambi di commodities petrolifere, che acquista grezzi e altre materie prime per la raffineria, vende i prodotti raffinati, e svolge attività di trading.

Direttamente e attraverso le proprie controllate, il Gruppo vende e distribuisce prodotti petroliferi come diesel, benzina, gasolio per riscaldamento, gas di petrolio liquefatto (GPL), virgin nafta, carburante per l'aviazione e per il bunkeraggio, prevalentemente sul mercato italiano e spagnolo, ma anche in vari altri paesi europei ed extra-europei.

Il Gruppo è attivo anche nell'attività di produzione e vendita di energia elettrica, mediante l’impianto IGCC (Impianto di Gasificazione a Ciclo Combinato) integrato alla raffineria e gestito anch'esso dalla controllata Sarlux, con una potenza installata di 575MW. L’impianto, che da aprile del 2021 è stato riconosciuto da ARERA tra gli impianti essenziali alla sicurezza del sistema elettrico italiano, utilizza i prodotti pesanti della raffinazione e li trasforma in circa 3,5 miliardi di kWh/anno di energia elettrica, contribuendo per circa il 40% al fabbisogno elettrico della Sardegna.

Sempre in Sardegna, il Gruppo produce e vende energia elettrica da fonti rinnovabili, attraverso tre parchi eolici gestiti dalle controllate Sardeolica Srl, Energia Alternativa Srl ed Energia Verde Srl situati in Sardegna., per una capacità installata totale ad oggi pari a 171 MW. L’attività nel settore delle fonti rinnovabili del Gruppo Saras è prevista in significativa espansione nel medio termine, con un obiettivo di capacità installata pari a 500MW entro il 2025.

Infine, il Gruppo è attivo nel settore dei servizi di ingegneria industriale e ricerca per il settore petrolifero, dell'energia e dell’ambiente, attraverso la controllata Sartec Srl.

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Milestones
Anni 1960 - Inizio attività
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1962: Angelo Moratti fonda Saras
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1965: avvio della raffineria di Sarroch
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1968: installazione di una nuova unità di distillazione primaria e dell’impianto di Cracking Catalitico a letto fluido (FCC)
Anni 1970 - Potenziamento impianti
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1970: installazione dell’unità di Alchilazione e di un impianto per il trattamento delle acque reflue
Anni 1980 - Incremento della capacità di conversione
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1983: installazione dell’unità di Visbreaking (VSB) e di un’unità di distillazione sottovuoto (Vacuum)
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1984: installazione di una nuova unità di Reforming catalitico (CCR)
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Fine anni ‘80: potenziamento dell’unità FCC sino alla capacità di 94,000 bl/giorno
Anni 1990 - Ambiente e nuove tecnologie, espansione nel mercato extra-rete
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1992: installazione della prima unità di Mild Hydrocracking (MHC1)
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Metà anni ‘90: Saras inizia ad operare nel mercato extra-rete (vendite all’ingrosso) in Spagna (Saras Energia) ed in Italia (Arcola Petrolifera)
Anni 2000 - IPO, nuovi investimenti in alta tecnologia ed ambiente
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2001:
  • avviamento dell’impianto IGCC (impianto di gasificazione a ciclo combinato)
  • installazione di una seconda unità Mild Hydrocracking (MHC2)
  • installazione di un’unità di eterificazione (TAME)
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2005: il parco eolico di Ulassai è operativo con una potenza installata pari a 72MW
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2006: IPO per perseguire progetti di crescita e cercare nuove opportunità
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2007: aumento capacità di conversione, e significativo miglioramento della produzione di gasolio per autotrazione
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2008:
  • ottenimento della registrazione EMAS (Eco Management Audit Scheme)
  • avvio dell’unità di trattamento dei gas di coda e recupero dello zolfo (TGTU)
  • avviamento dell’unità di desolforazione delle benzine (U800)
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2009:
  • Inizio commercializzazione di benzina e gasolio a 10 ppm (parti per milione) della concentrazione di zolfo. Significativa riduzione delle emissioni indirette di SO2
  • Saras è stata la prima raffineria in Italia ad ottenere l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), che rappresenta un percorso di miglioramento delle caratteristiche tecniche e strutturali degli impianti e del sito produttivo, e che consentono di minimizzare l’impatto delle attività produttive su tutte le matrici ambientali
  • Estensione della rete di distribuzione nell’area meridionale della Spagna, mediante l’integrazione di 71 stazioni di servizio acquisite da ERG
  • Durante la manutenzione dell’impianto MHC1, si è verificato un tragico evento con il decesso di tre operai
  • Completato un importante ciclo di manutenzione ed investimenti, determinanti per la redditività della società, agli impianti: Topping 1, FCC, ALKY, TAME, MHC1, MHC2, e VSB.
Anni 2010/20 - Focus su sicurezza, ambiente, efficienza e miglioramento della redditività
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2010:
  • Avvio del “Progetto Focus”, volto a migliorare efficienza produttiva, efficacia operativa ed a razionalizzare i costi.
  • Saras diventa membro accreditato dell'OCIMF (Oil Companies International Marine Forum), e può operare nell'ambito del "vetting" all'interno del programma SIRE dell'OCIMF.
  • Emissione obbligazionaria presso la Borsa del Lussemburgo, rivolta ai soli investitori istituzionali, del valore nominale di 250 milioni di Euro e della durata 5 anni.
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2011:
  • “Project Focus” consegue risultati positivi e viene esteso anche alle attività di “Programmazione” e “Supply & Trading”.
  • Il Gruppo sfrutta la propria flessibilità commerciale ed operativa per sopperire alla mancanza di grezzi libici, in conseguenza della guerra civile che sconvolge il paese.
  • Viene compiuta la fermata decennale per la manutenzione programmata dell’intero impianto IGCC.
  • La controllata “Sardeolica Srl” porta la capacità installata del parco eolico di Ulassai da 96 MW.
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2012:
  • Il Consiglio di Amministrazione di Saras approva il Piano Industriale 2013-2017, basato su attività mirate ad incrementare l’efficacia e l’efficienza, ed a perseguire nuove opportunità commerciali.
  • Presso il segmento Raffinazione, viene effettuato il revamping del MildHydroCracking-2 (MHC2).
  • Essere fra i più sicuri ed efficienti operatori del settore rimane la sfida principale per il Gruppo Saras, in un contesto competitivo difficile ed aggravato dalla recessione nella Zona Euro.
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2013:
  • La strategia industriale del Gruppo resta focalizzata sulla ricerca della performance operativa ottimale.
  • Un’importante riorganizzazione societaria viene portata a compimento, trasferendo il ramo d’azienda del segmento Raffinazione da Saras SpA alla controllata Sarlux Srl.
  • Rosneft acquisisce a fine aprile il 13,70% del capitale sociale di Saras SpA dagli azionisti di maggioranza, i dottori Gian Marco e Massimo Moratti ed, a metà giugno un ulteriore 7,29% dai mercati finanziari, mediante un offerta pubblica di acquisto volontaria parziale.
  • 2014:
  • Il Gruppo Saras prosegue le iniziative di “asset management” mirate alla riduzione dei costi, all’incremento dell’efficienza energetica, ed al coordinamento tra attività commerciali e gestione operativa della raffineria.
  • Emissione obbligazionaria presso il sistema multilaterale di negoziazione austriaco, del valore nominale di 175 milioni di Euro e della durata 5 anni.
  • Vengono effettuate con successo le importanti attività di “turnaround” quinquennale presso l’impianto FCC di Cracking Catalitico, e le sue due principali unità ancillari: Alchilazione (Alky) ed Eterificazione (TAME).
  • Arcola Petrolifera Srl viene fusa per incorporazione in Saras SpA, con effetti contabili e fiscali a decorrere dal 1 gennaio 2014.
  • Il 29 dicembre 2014 Sarlux Srl acquisisce un ramo d’azienda di Versalis SpA, composto da circa l’80% delle unità produttive del complesso petrolchimico Versalis di Sarroch, al fine di realizzare notevoli sinergie industriali ed organizzative, e rafforzarsi ulteriormente nel panorama competitivo internazionale.
  • 2015:
  • Il 2015 segna un cambiamento strutturale dei mercati petroliferi: prezzi del grezzo più equilibrati, maggior disponibilità di tipologie di grezzo non-standard, ripresa dei consumi di prodotti petroliferi, razionalizzazione del sistema di raffinazione europeo, riduzione della capacità “spare” a livello globale e correzione di alcune distorsioni di mercato, concorrono alla ripresa dei margini di raffinazione, beneficiando in misura maggiore le raffinerie complesse come quella del Gruppo Saras.
  • Per cogliere appieno le opportunità offerte dal mercato, il Gruppo Saras adotta un innovativo modello di business basato sulla gestione integrata della Supply Chain (ovvero della filiera di approvvigionamento della materia prima). Tale modello si fonda sulle caratteristiche di flessibilità ed alta conversione della raffineria di Sarroch, oltre che sullo stretto coordinamento tra attività di programmazione, trading e gestione operativa degli impianti.
  • In data 15 ottobre, si svolge presso la raffineria di Sarroch il “Capital Markets Day” del Gruppo Saras e viene presentato il Piano Industriale 2016–2019, basato sull’esecuzione ottimale del modello di gestione integrata della “Supply Chain”, e su una serie di iniziative di miglioramento in ambito affidabilità, efficienza energetica e sviluppi della configurazione del sito, con investimenti moderati e brevi periodi di rientro.
  • In data 19 ottobre, Rosneft vende ad un qualificato gruppo di investitori istituzionali internazionali circa l’8,99% del capitale sociale di Saras SpA, e riduce la sua partecipazione al 12%.
  • In data 10 dicembre Saras sottoscrive un contratto di finanziamento bancario quinquennale, per un importo complessivo pari a 265 milioni di euro, con lo scopo di rifinanziare debito esistente.
  • 2016:
  • Il 2016 si conferma un altro anno positivo per l’industria della raffinazione Europea, grazie al permanere di un’ampia offerta di grezzi, inclusi quelli non convenzionali le cui lavorazioni favoriscono siti complessi, integrati e ad alta conversione come quello Saras, e ad una domanda globale di prodotti raffinati in crescita (+1,3 mbl/g rispetto al 2015).
  • Da gennaio diviene pienamente operativa Saras Trading SA a Ginevra, una delle principali piazze mondiali per gli scambi sulle commodities petrolifere. Importante tassello nell’implementazione del modello di gestione integrata della Supply Chain, provvede agli acquisti di materie prime ed alla vendita dei prodotti raffinati della raffineria e svolge anche attività di trading indipendente su grezzo e prodotti petroliferi.
  • In data 22 aprile, l’Assemblea degli Azionisti delibera di distribuire un dividendo di Euro 0,17 per ciascuna azione (corrispondente ad un dividend yield del 10,8%), per un totale di 159,1 milioni di Euro. Il ritorno al pagamento del dividendo dopo numerosi anni è stato reso possibile dal miglioramento delle condizioni del mercato della raffinazione, e dagli ottimi risultati dell’esercizio 2015.
  • L’esercizio 2016 vede il Gruppo Saras impegnato in un importante processo di riduzione del costo medio del debito, cogliendo le opportunità offerte dal contesto di bassi tassi di interesse, derivante dalla politica espansiva della Banca Centrale Europea.
  • 2017:
  • Nel 2017 l’industria della raffinazione continua a beneficiare di condizioni favorevoli caratterizzate da margini dei principali prodotti raffinati soddisfacenti. L’offerta di grezzo è risultata abbondante nonostante l’implementazione di tagli produttivi ad opera dei paesi OPEC e di altri importanti produttori, pur in presenza di una certa pressione sugli sconti dei grezzi pesanti che sono risultati maggiormente interessati dai succitati tagli produttivi. È continuato il trend di crescita della domanda globale di prodotti raffinati che è risultata in aumento di +1,5 mbl/g rispetto al 2016.
  • In data 17 gennaio Rosneft, colloca la totalità delle azioni Saras S.p.A. che deteneva in portafoglio, corrispondenti al 12% del capitale sociale Saras, ad un qualificato gruppo di investitori internazionali.
  • In data 20 aprile, l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato di distribuire un dividendo di Euro 0,10 per ciascuna azione (corrispondente ad un dividend yield del 4,6%), per un totale di 93,6 milioni di Euro.
  • Nel corso dell’anno è avviato il programma #digitalSaras finalizzato ad individuare e implementare le innovazioni tecnologiche più idonee nell’ambito dell’Industria 4.0, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente le performance operative e l’efficienza.
  • Il 22 dicembre si conclude con successo il private placement di titoli obbligazionari per un valore nominale di Euro 200 milioni, scadenza 28 dicembre 2022 e cedola fissa annua dell’1,70% proseguendo il processo di ottimizzazione finanziaria iniziato nel 2016. Il ricavato dell’operazione è stato destinato al rifinanziamento di parte dell’indebitamento lordo, pur in presenza di una posizione finanziaria netta positiva, a sostegno del piano di investimenti.
  • 2018:
  • Il 2018 è un anno caratterizzato da una forte volatilità del prezzo del grezzo influenzato anche da tensioni geopolitiche.
  • In data 26 febbraio è scomparso il Presidente del Consiglio di Amministrazione Gian Marco Moratti. Figlio di Angelo Moratti, fondatore della società, è stato Amministratore Delegato della società fino al 1981, anno in cui ne ha assunto la Presidenza.
  • In data 12 marzo viene presentato il Piano Industriale 2018-2021 che si pone l’obiettivo di conservare una posizione di leadership nel settore della raffinazione anche nel prossimo decennio e punta all’eccellenza operativa attraverso 800 milioni di Euro di investimenti focalizzati sul mantenimento di impianti all’avanguardia, anche grazie al contributo dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione.
  • Dopo l’identificazione delle tecnologie disponibili e l’avvio di 10 progetti pilota è stata intrapresa la fase di industrializzazione delle iniziative di digitalizzazione.
  • In data 27 aprile, l’Assemblea degli Azionisti delibera di distribuire un dividendo di Euro 0,12 per ciascuna azione (corrispondente ad un dividend yield del 6,2%), per un totale di 112 milioni di Euro, e ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione in carica per un triennio sino alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020.
  • Il 3 maggio il nuovo Consiglio di Amministrazione nomina Massimo Moratti Presidente e Dario Scaffardi Amministratore Delegato.
  • In data 5 settembre la Massimo Moratti S.A.p.A. di Massimo Moratti e la MOBRO S.p.A. hanno ceduto congiuntamente il 10% del capitale ad un gruppo di investitori istituzionali con lo scopo di incrementare la liquidità delle azioni di SARAS sul mercato.
  • 2019:
  • Il 2019 è stato dominato da tensioni commerciali e geopolitiche internazionali che hanno determinato un rallentamento economico a livello globale. Il settore della raffinazione è stato influenzato da una grande volatilità, dal rallentamento della domanda di prodotti raffinati e da prezzi dei grezzi pesanti ad alto tenore di zolfo elevati.
  • Nei primi mesi del 2019 è stato completato con successo e rispettando i tempi, uno dei maggiori turnaround sugli impianti degli ultimi 5 anni. Gli impianti Topping “T2”, Vacuum “V2”, CCR e MHC1 sono rimasti fermi per circa 60 giorni.
  • In data 16 aprile l’Assemblea degli Azionisti ha deliberato di distribuire un dividendo di Euro 0,08 per ciascuna azione (corrispondente ad un dividend yield del 5,9%), per un totale di 75,3 milioni di Euro.
  • In data 24 giugno è stato stipulato l’atto di scissione totale non proporzionale di MOBRO in favore di Angel Capital Management SpA (ACM) e Stella Holding SpA (Stella). A seguito di tale scissione Saras SpA risulta controllata da Massimo Moratti SapA con il 20,01%, Angel Capital Management SpA con il 10,005% e Stella Holding SpA con il 10,005% del capitale e in aggregato il 40,02%, in virtù della sottoscrizione di un accordo integrativo del Patto Saras, finalizzato esclusivamente a recepire gli effetti della Scissione MOBRO e il conseguente subentro di ACM e Stella nella partecipazione di titolarità di MOBRO in Saras SpA. Per effetto del secondo rinnovo tacito la prossima scadenza del patto parasociale cadrà in data 30 settembre 2022.
  • A partire dalla seconda metà di agosto è stata avviata l’attività di commercializzazione diretta di combustibili navali (bunkering) nell’area di Sarroch e Cagliari. Il rifornimento è effettuato attraverso una moderna nave (‘bettolina’) dotata dei più elevati standard di sicurezza.
  • Nel corso dell’anno è stato realizzato l’ampliamento del parco eolico di Ulassai, con l’installazione di 9 nuove turbine per una capacità aggiuntiva di 30 MW, portando la capacità installata complessiva a 126 MW. I lavori si sono conclusi il 27 settembre e a partire da tale data le nuove pale eoliche sono entrate in funzione.
  • Il 14 ottobre 2019 il fondo australiano Platinum Investment Management Ltd ha dichiarato di detenere una partecipazione pari al 3,055% del capitale.
  • 2020:
  • L’anno 2020 è caratterizzato dalla pandemia da Covid-19 e dalle gravi conseguenze economiche e sociali derivate. Il settore della raffinazione in particolare, per era atteso un anno positivo grazie alle nuove specifiche per i carburanti navali con l’entrata in vigore della normativa IMO-Marpol VI, ha subito uno shock senza precedenti dovendo fronteggiare un crollo dei consumi di carburante che ha portato le quotazioni del Brent Dtd a toccare i minimi storici di 13,2$/bl a metà aprile, prima che i paesi dell’Opec+ raggiungessero i primi accordi sui tagli produttivi, causando però nel contempo un ulteriormente deterioramento dei margini di raffinazione.
  • Nell’anno viene avviato e completato come da programmi uno dei più importanti turnaround nella storia della raffineria di Sarroch, che ha coinvolto le unità FCC, ALKY e Topping 1.
  • In data 2 marzo il Consiglio di Amministrazione propone un dividendo, relativo all’esercizio 2019, pari a 0,04 Euro per azione, corrispondente a un dividend yield di circa il 3,8%, rispetto al prezzo di chiusura del 28 febbraio 2020. In data 17 aprile, il Consiglio di Amministrazione delibera di sospendere le proposte di distribuzione del dividendo sugli utili 2019 approvata il 2 marzo 2020, in ottica prudenziale a fronte della crisi economica e finanziaria determinata dall'emergenza Covid-19.
  • In data 12 ottobre Saras finalizza un accordo con le Organizzazioni Sindacali Territoriali e i componenti della RSU, CIGL, CISL, UIL e UGL, per l’avvio della Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria parziale per far fronte alle conseguenze generate dal perdurare dell’emergenza pandemica in corso, con effetto a partire dal 26 ottobre 2020, per un periodo previsto fino al 30 giugno 2021, a fronte del perdurante impatto negativo della situazione pandemica nel mercato globale e, nello specifico, nel mercato di riferimento del Gruppo.
  • In data 12 ottobre, la Società comunica l’adozione di alcune misure straordinarie per contenere gli effetti del perdurante scenario negativo a partire da una ridotta operatività della raffineria, confermando però il mantenimento di tutti gli impianti in marcia, e la continuità della produzione di elettricità fondamentale per l’equilibrio della rete della Sardegna: una drastica riduzione degli investimenti e dei costi per l’anno 2021; un contenimento del costo del lavoro con l’avvio di una cassa di integrazione parziale e un piano di risoluzione volontaria incentivata del rapporto di lavoro.
  • In data 15 ottobre il Gruppo Trafigura, basato a Singapore e operativo a livello internazionale nel trading di greggio e prodotti petroliferi, tramite la controllata Urion Holdings (Malta) Limited sale a una partecipazione rilevante del 1,379% e successivamente, in data 21 ottobre fino al 3,01
  • In data 28 dicembre Saras sottoscrive un contratto di finanziamento di Euro 350 milioni con un pool di primari istituti di credito, assistito per il 70% dell’importo dalle garanzie rilasciate da SACE sulla base del programma Garanzia Italia, nell’ambito di un piano di consolidamento finanziario finalizzato a limitare l’impatto dell’emergenza Covid-19.
  • In data 29 dicembre 2020 ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) visto il termine del periodo di incentivazione CIP 6 per l’impianto a ciclo combinato di Sarlux Srl, IGCC (Integrated Gasification Combined Cycle) previsto il 20 aprile 2021, indica la medesima centrale elettrica tra gli impianti essenziali alla sicurezza del sistema elettrico per l'anno 2021.
  • 2021:
  • Il 2021 si è contraddistinto per la ripresa economica che ha seguito la crisi generata dalla pandemia da Covid-19, grazie all’efficacia delle campagne vaccinali adottate a livello globale che hanno consentito un progressivo allentamento delle restrizioni adottate per il contenimento dei contagi, e agli stimoli elargiti dai vari governi per far fronte alla crisi. Le quotazioni del Brent Dtd sono passate nell’arco dell’anno da 50 a circa 78$/bl. La crescita della domanda petrolifera, particolarmente significativa dalla seconda metà dell’anno, ha consentito di raggiungere a fine anno i livelli pre-pandemici di oltre 100 mb/giorno. Anche i margini di raffinazione hanno registrato un miglioramento più sostanziale a partire dal secondo semestre. Tuttavia, lo scenario internazionale ha mostrato andamenti molto eterogenei tra paesi. In particolare in Europa e in Italia si è verificata una crescita dell’inflazione trainata da elevate quotazioni dei beni energetici anche per alcuni vincoli dal lato dell’offerta. In particolare, nella seconda metà dell’anno, oltre all’accelerazione dei valori del brent, si è registrata un’impennata dei costi energetici e in particolare di gas naturale, elettricità e CO2.
  • In data 16 febbraio 2021 Saras sigla con Enel Green Power un protocollo d’intesa per sviluppare un progetto di “idrogeno verde” in Sardegna, con una soluzione allo studio che prevede l’utilizzo di un elettrolizzatore da 20 MW alimentato da energia rinnovabile prodotta sul posto per fornire idrogeno verde da utilizzare come materia prima nella raffineria Saras presso il sito industriale di Sarroch, in provincia di Cagliari.
  • In data 30 marzo il Consiglio di Amministrazione di Saras SpA approva il Bilancio Consolidato di Gruppo, il progetto di Bilancio Separato di Saras SpA e il Bilancio di Sostenibilità al 31 dicembre 2020. Viene inoltre approvato il Piano Industriale del Gruppo per il periodo 2021-24 che include per il 2021 una serie di importanti misure volte a una significativa riduzione dei costi e degli investimenti, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto economico e finanziario dello scenario segnato dalla crisi pandemica, e contenere il livello di indebitamento a livelli non superiori a quelli del 31 dicembre 2020. Il Piano prevede inoltre il proseguimento della strategia di sostenibilità e transizione energetica con lo sviluppo di nuova capacità rinnovabile, sino a 500 MW nel 2024, anche attraverso lo sviluppo di nuove partnership. Viene inoltre definita la strategia di transizione energetica con particolare focus in ambito idrogeno verde e biofuel.
  • In data 13 aprile con Deliberazione n. 152/2021/R/EEL, ARERA nell’ambito della disciplina dell’Essenzialità, accoglie l’istanza di ammissione alla reintegrazione dei costi avanzata da SARLUX S.r.l., per il periodo dal 21 aprile al 31 dicembre 2021, per la centrale elettrica a ciclo combinato IGCC, definendo le condizioni economiche di operatività della stessa per il 2021 e in particolare la componente di reintegrazione dei costi fissi strettamente necessari alla produzione elettrica, la reintegrazione della cosiddetta “componente QAR” (quote di ammortamento e di remunerazione del capitale investito, così come previsto dalla Deliberazione 111/06), e per la produzione elettrica essenziale, viene prevista l’integrazione dei costi variabili rispetto a quanto incassato dalla vendita sul mercato al prezzo zonale di riferimento. Le voci principali dei costi variabili includono il combustibile dell’impianto IGCC, il costo dell’ossigeno necessario per la trasformazione del suddetto combustibile in gas di sintesi completamente pulito di ogni traccia di zolfo o altri inquinanti, e gli oneri associati alle quote di emissione CO2 secondo l’Emissions Trading System. Gli assetti produttivi della centrale IGCC terranno conto delle esigenze definite da Terna connesse all’esercizio in sicurezza del sistema elettrico, compatibilmente con i vincoli operativi dell’impianto SARLUX.
  • In data 20 maggio 2021 il Consiglio di Amministrazione conferma la nomina di Massimo Moratti quale Presidente e di Dario Scaffardi quale Amministratore Delegato e Direttore Generale.
  • In data 4 giugno 2021 il Gruppo, tramite la controllata Sardeolica Srl, ha acquisito le due società Energia Verde Srl ed Energia Alternativa Srl, attive nella produzione di energia elettrica tramite l’esercizio di due parchi eolici siti nel comune di Uta (Cagliari).
  • In data 15 settembre Saras sigla con Air Liquide, leader mondiale nell’ambito dei gas, delle tecnologie e dei servizi per l’Industria e la Sanità, un Memorandum of Understanding volto a esplorare le opportunità per ridurre l'impronta di carbonio della raffineria di Sarroch, valutando la fattibilità tecnica ed economica di soluzioni per la cattura e lo stoccaggio delle emissioni di CO2 connesse ai processi della raffineria di Sarroch
  • In data 28 dicembre con Delibera 630/2021, ARERA accoglie la richiesta di ammissione al regime di reintegrazione dei costi per la centrale elettrica a ciclo combinato di Sarlux Srl, IGCC per l’anno 2022, determinandone l’iscrizione tra gli impianti essenziali per il sistema elettrico per il 2022.
  • In data 29 dicembre è stata costituita la società Sardhy Green Hydrogen S.r.l., controllata al 50% da Saras Spa e al 50% da Enel Green Power Italia Srl con lo scopo, nell’ambito della partnership avviata dalle due società in data 16 febbraio, di avviare i primi iter autorizzativi e, qualora ottenuto il finanziamento richiesto nell'ambito del programma europeo IPCEI, di effettuare, attraverso la formalizzazione di contratti dedicati, le attività di ingegnerizzazione, procurement e costruzione e del nuovo idrolizzatore.

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Lettera agli Azionisti
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Relazione sulla gestione del Gruppo Saras
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Principali dati di Bilancio Consolidato e Operativi

Milioni di Euro

2021

2020

RICAVI

8.636

5.342

EBITDA

277,1

(87,1)

EBITDA comparable 1

54,1

(20,8)

EBIT

78,5

(341,1)

EBIT comparable 1

(144,5)

(238,9)

Risultato Netto

9,3

(275,5)

Risultato Netto comparable 1

(136,0)

(197,0)

Azioni in circolazione, ‘000.000 (n° medio)

951

940

RISULTATO NETTO comparable 1 per azione (Euro)

(0,14)

(0,21)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA ANTE EFFETTO IFRS 16

(453)

(505)

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA POST EFFETTO IFRS 16

(494)

(545)

INVESTIMENTI IN IMMOBILIZZAZIONI

78

256

LAVORAZIONE DI RAFFINERIA

migliaia di tons

12.978

11.369

milioni di barili

94,7

83,0

migliaia barili/giorno

260

229

TASSO DI CAMBIO (MEDIO ANNUO)

EUR/USD

1,18

1,14

MARGINE BENCHMARK EMC

$/bl

(0,2)

(0,5)

MARGINE SARAS IND & MKTG

$/bl

4,5

4,7

PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA IGCC

MWh/1000

3.524

4.071

VENDITE TOTALI MARKETING

migliaia di tons

3.336

2.956

di cui in Italia

migliaia di tons

2.156

1.909

di cui in Spagna

migliaia di tons

1.180

1.048

PRODUZIONE ENERGIA ELETTRICA RENEWABLES

MWh

258.453

225.530

TARIFFA ELETTRICA

Eurocent/KWh

12,2

3,7

TARIFFA INCENTIVO

Eurocent/KWh

10,9

9,9

1. Al fine di dare una rappresentazione della performance operativa del Gruppo che meglio rifletta le dinamiche più recenti del mercato, in linea con la prassi consolidata del settore petrolifero, i risultati a livello operativo ed a livello di Risultato Netto Comparable, misure non contabili elaborate nella presente relazione sulla gestione, sono esposti valutando le rimanenze di magazzino di grezzi e prodotti petroliferi sulla base della metodologia FIFO però, escludendo utili e perdite non realizzate su inventari derivanti delle variazioni di scenario calcolate attraverso la valutazione delle rimanenze iniziali (comprensive dei derivati ad esse associati) agli stessi valori unitari delle rimanenze finali (con quantità crescenti nel periodo), e delle rimanenze finali agli stessi valori unitari delle rimanenze iniziali (con quantità decrescenti nel periodo). Sono escluse, sia a livello operativo che di Risultato Netto comparable, le poste non ricorrenti per natura, rilevanza e frequenza. I risultati così ottenuti, denominati “comparable”, sono indicatori non definiti nei principi contabili internazionali (IAS/IFRS) e non sono soggetti a revisione contabile.

Organi Societari e di Controllo
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

MASSIMO MORATTI

Presidente e Consigliere

DARIO SCAFFARDI

Amministratore Delegato, Direttore Generale e Consigliere

ANGELO MORATTI

Consigliere

ANGELOMARIO MORATTI

Consigliere

GABRIELE MORATTI

Consigliere

GIOVANNI EMANUELE MORATTI

Consigliere

GILBERTO CALLERA

Consigliere indipendente

ADRIANA CERRETELLI

Consigliere indipendente

MONICA DE VIRGILIIS

Consigliere indipendente

LAURA FIDANZA

Consigliere indipendente

ISABELLE HARVIE-WATT

Consigliere indipendente

FRANCESCA LUCHI

Consigliere indipendente

COLLEGIO SINDACALE

GIANCARLA BRANDA

Presidente

FABRIZIO COLOMBO

Sindaco effettivo

PAOLA SIMONELLI

Sindaco effettivo

PINUCCIA MAZZA

Sindaco supplente

ANDREA PERRONE

Sindaco supplente

DIRIGENTE PREPOSTO

FRANCO BALSAMO

Chief Financial Officer

SOCIETÀ DI REVISIONE

EY S.p.a.

Corporate Governance

La Società aderisce al Codice di Corporate Governance, pubblicato nel gennaio 2020 (il “La Società aderisce al Codice di Corporate Governance, pubblicato nel gennaio 2020 (il “Codice”), entrato in vigore a partire dall’esercizio 2021, con informazioni da riportare nelle Relazioni sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022. La Relazione annuale sulla Corporate Governance (la “Relazione”) è predisposta dal Consiglio di Amministrazione (il “Consiglio”) e pubblicata entro 21 giorni dall’assemblea (l’“Assemblea”) chiamata ad approvare il bilancio di esercizio 2021.

In tale Relazione, redatta anche ai sensi dell’art. 123-bis, primo comma del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il “In tale Relazione, redatta anche ai sensi dell’art. 123-bis, primo comma del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il “TUF”), come successivamente modificato, sono descritte le caratteristiche salienti del sistema di corporate governance di Saras, nonché il concreto funzionamento delle sue diverse componenti, con particolare riferimento all’adesione alle raccomandazioni contenute nel Codice.

Il sistema di governance della Società è formalizzato nel Codice Etico, nello Statuto Sociale, nel Regolamento delle assemblee, nei Regolamenti dei Comitati endoconsiliari ed in una serie di principi e procedure periodicamente aggiornati in ragione delle best practices nazionali e internazionali.

L’organizzazione societaria di Saras S.p.A. è conforme alle disposizioni contenute nel Codice Civile e alle altre norme speciali in materia di società di capitali, in particolare quelle contenute nel TUF.

La Società è strutturata secondo il modello tradizionale di amministrazione e controllo, con un consiglio di amministrazione composto da 12 membri ed incaricato di provvedere alla gestione aziendale, al cui interno sono stati istituiti un Comitato per la Remunerazione e le Nomine, con funzioni anche di Comitato per le Parti Correlate, un Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità ed un Comitato di Indirizzo e Strategie, ed un Collegio Sindacale, composto da tre membri effettivi e due supplenti, chiamato, tra l’altro, a vigilare circa l’osservanza della legge e dello statuto, ed a controllare l’adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile della Società.

La composizione dell’attuale Consiglio di Amministrazione e dell’attuale Collegio Sindacale, in carica rispettivamente, il primo per un anno sino alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021 e il secondo per un triennio sino alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023, è stata definita nell’ambito dell’Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2021, che ha provveduto alla nomina dei membri. Il Consiglio di amministrazione del 19 maggio 2021 ha nominato e conferito la carica di Presidente al Dott. Massimo Moratti e quella di Amministratore Delegato all’Ing. Dario Scaffardi.

La Società ha affidato l’incarico di revisione contabile del bilancio di esercizio e consolidato, per gli esercizi 2015-2023, nonché di revisione limitata delle relazioni semestrali per il medesimo periodo, alla società di revisione EY S.p.A. (“EY”).

La Relazione descrive in maniera dettagliata il ruolo ed i compiti del Consiglio di Amministrazione, elencando le funzioni non delegabili e quelle che sono state oggetto di delega, e fornisce informazioni puntuali circa la sua composizione e le riunioni tenutesi nel 2021 e nei primi mesi del 2022.

Il Consiglio di Amministrazione del 19 maggio 2021, valutata la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori Ing. Gilberto Callera, Dott.ssa Adriana Cerretelli, Dott.ssa Laura Fidanza,Dott.ssa Isabelle Harvie-Watt, Avv. Francesca Luchi e all’Ing. Monica De Virgiliis, ha altresì nominato il Lead Independent Director nella persona di Gilberto Callera, il Comitato per la Remunerazione e le Nomine (composto da Gilberto Callera, Laura Fidanza e Francesca Luchi), il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità (composto dagli amministratori non esecutivi indipendenti, Ing. Gilberto Callera, Dott.sse Adriana Cerretelli, Laura Fidanza, Isabelle Harvie-Watt e l’Ing. Monica De Virgiliis).

I due Comitati hanno le funzioni consultive e propositive di cui al Codice e si sono riuniti regolarmente nel corso del 2021 e dei primi mesi del 2022, come illustrato nella relazione sulla corporate governance.

In particolare, al Comitato per la Remunerazione e le Nomine sono state conferite anche le funzioni precipue del Comitato Parti Correlate da svolgere ogniqualvolta dovesse rendersi necessario in conformità a quanto previsto dalla relativa Procedura adottata dalla Società ai sensi dell’art. 2391-bis del Codice Civile come attuato dal Regolamento Consob adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche; inoltre, nell’ adunanza consiliare del 19 maggio 2021 già citata, il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno anche il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e il Comitato di Indirizzo e Strategie con funzioni consultive e di supporto al Consiglio stesso nella definizione delle linee guida strategiche di business, anche di finanza, nonché degli indirizzi in materia di sostenibilità.

La Relazione descrive inoltre il sistema di controllo interno della Società, la cui responsabilità compete al Consiglio, che ne fissa le linee di indirizzo e ne verifica periodicamente l’adeguatezza e l’effettivo funzionamento, avvalendosi del Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità e della Funzione di Internal Audit.

Il Consiglio ha individuato nell’Amministratore Delegato, Ing. Dario Scaffardi, l’amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno.

La società ha inoltre individuato nel Chief Financial Officer, Dott. Franco Balsamo, il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, ai sensi dell’art. 154-bis del TUF.

Fin dal gennaio 2006 la Società si è dotata di un “Modello di organizzazione, gestione e controllo”, aggiornato in più occasioni, in attuazione della normativa afferente la “Disciplina delle responsabilità amministrativa degli enti” ai sensi del D. Lgs. 231/2001, a cui sovrintende un apposito organismo di vigilanza.

E’ da ricondurre al sistema di controllo interno anche il Codice Etico di Gruppo (approvato dal Consiglio di Amministrazione di Saras S.p.A. il 1 agosto 2016 e successivamente recepito dai Consigli di Amministrazione delle altre società del Gruppo) che esprime, in un unico documento, i valori e i principi comuni che ispirano l’azione del Gruppo Saras e dei quali si richiama l’osservanza da parte di tutti i dipendenti, collaboratori e di tutti coloro che instaurano rapporti o relazioni con il Gruppo.

Tenuto conto della crescente importanza riconosciuta da Saras al contributo reso dagli aspetti non economici nella definizione del valore dell’azienda, la Relazione illustra brevemente - anche mediante il richiamo al “Bilancio di Sostenibilità” pubblicato da Saras sin dal 2017 -, l’orientamento della Società verso la sostenibilità (ispirato alle principali norme nazionali ed internazionali quali il Codice di Autodisciplina e il Decreto Legislativo 254/2016, alla dichiarazione delle informazioni di carattere non finanziario e alla diversità (c.d. DNF).

La Relazione illustra infine i contenuti della “Linea Guida di Compliance – Regolamento interno per la gestione delle informazioni rilevanti e delle informazioni privilegiate e l’istituzione del Registro Insider”, della Procedura in materia di internal dealing, delle procedure in materia di operazioni con parti correlate nonché del codice di comportamento degli amministratori del Gruppo Saras, adottati dal Consiglio di amministrazione della Società.

Quadro Normativo di Riferimento

I provvedimenti di maggior rilievo che hanno caratterizzato nel 2021 il settore dell’energia nonché i settori ambientale e della sicurezza sul lavoro sono i seguenti:

  • Legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”;
  • Decreto-Legge 30 dicembre 2021, n. 228, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi”;
  • Legge 29 dicembre 2021, n. 233, avente ad oggetto “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, recante disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”;
  • Deliberazione 28 dicembre 2021 n. 630/2021/R/EEL relativa a "Determinazioni in merito all’Istanza di Ammissione al Regime di Reintegrazione dell’Impianto Essenziale SARLUX, per l’anno 2022 "
  • Decreto-Legge 24 dicembre 2021, n. 221, recante “Proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19”;
  • Legge 17 dicembre 2021, n. 215, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”;
  • Regolamento 13 dicembre 2021, n. 2021/2204/UE, recante “Regolamento della commissione che modifica l'allegato XVII del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), per quanto riguarda le sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR)”;
  • Decisione di esecuzione 30 novembre 2021, n. 2021/2326/UE, recante “Decisione che stabilisce le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (Bat), a norma della Direttiva 2010/75/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, per i grandi impianti di combustione”;
  • Legge 25 novembre 2021, n. 171, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale”;
  • Decreto del Ministero dell’Interno 24 novembre 2021, recante “Modifiche all'allegato 1 del decreto del Ministro dell'interno del 3 agosto 2015, concernente l'approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi”;
  • Regolamento 23 novembre 2021, n. 2021/2045/UE, recante “Regolamento della commissione che modifica l'allegato XIV del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH)";
  • Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 12 novembre 2021, recante “Modifica dell'allegato tecnico del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160, in materia di specifiche tecniche e di riordino della disciplina sullo sportello unico della attività produttive (SUAP)”;
  • Decreto del Ministero della Transizione Ecologica 12 novembre 2021, recante “Attuazione del Fondo per la transizione energetica nel settore industriale - Compensazione costi indiretti CO2”;
  • Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 210, avente ad oggetto “Attuazione della direttiva UE 2019/944, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE, nonché recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE 943/2019 sul mercato interno dell'energia elettrica e del regolamento UE 941/2019 sulla preparazione ai rischi nel settore dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 2005/89/CE”;
  • Decreto Legislativo 5 novembre 2021, n. 199, avente ad oggetto “Attuazione della Direttiva 2018/2001/UE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili”;
  • Decreto-Legge 21 ottobre 2021, n. 146, avente ad oggetto “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”;
  • Decreto del Ministero dell’Interno 2 settembre 2021, recante “Criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza e caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio, ai sensi dell'articolo 46, comma 3, lettera a), punto 4 e lettera b) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”;
  • Decreto del Ministero dell’Interno 1° settembre 2021, recante “Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell'articolo 46, comma 3, lettera a), punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”;
  • Regolamento delegato 12 agosto 2021, n. 2021/1962/UE, recante “Regolamento delegato della commissione che rettifica l'allegato VI del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele”;
  • Decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili 10 agosto 2021, recante “Adozione delle tariffe per autorizzazioni, permessi o concessioni per la realizzazione e la verifica di impianti e di infrastrutture energetiche”;
  • Regolamento delegato 6 agosto 2021, n. 2021/2003/UE, recante “Regolamento delegato della commissione che integra la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio istituendo la piattaforma dell'Unione per lo sviluppo delle rinnovabili”;
  • Legge 6 agosto 2021, n. 113, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia”;
  • Decreto del Ministero delle Finanze 6 agosto 2021, recante “Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione”;
  • Decreto del Ministero della Transizione Ecologica 30 luglio 2021, recante “Modalità di funzionamento del Comitato ETS e della Segreteria tecnica”;
  • Legge 29 luglio 2021, n. 108, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”;
  • Legge 23 luglio 2021, n. 106, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”;
  • Legge 1° luglio 2021, n. 101, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti”;
  • Decreto del Ministero della Transizione Ecologica 25 giugno 2021, recante “Modalità di funzionamento degli Osservatori ambientali”;
  • Decreto del Ministero della Transizione Economica 23 giugno 2021, n. 261, recante “Approvazione del Programma generale di prevenzione e di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio 2019-2023 – Articolo 225, comma 4, D.Lgs. 152/2006”;
  • Regolamento 17 giugno 2021, n. 2021/979/UE, recante “Regolamento della commissione che modifica gli allegati da VII a XI del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la registrazione, la valutazione, l'autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH)”;
  • Decreto-Legge 31 maggio 2021, n. 77, avente ad oggetto “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure”;
  • Legge 21 maggio 2021, n. 69, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19”;
  • Decreto del Ministero della Transizione Ecologica 21 maggio 2021, recante “Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che possono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e del gas per gli anni 2021-2024 (cd. certificati bianchi”);
  • Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 18 maggio 2021, recante “Recepimento della direttiva n. 2019/1831/UE della Commissione del 24 ottobre 2019, che definisce un quinto elenco di valori limite indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica la direttiva 2000/39/CE della Commissione”;
  • Decreto-Legge 30 aprile 2021, n. 56, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi”;
  • Legge 22 aprile 2021, n. 53, recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019-2020”;
  • Delibera del 13 aprile 2021 152/2021/R/EEL relativa a "Determinazioni in merito all’impianto essenziale di produzione elettrica Sarlux, per il periodo dal 21 aprile al 31 dicembre 2021"
  • Regolamento 11 marzo 2021, n. 2021/849/UE, recante “Regolamento delegato della commissione recante modifica, ai fini dell'adeguamento al progresso tecnico e scientifico, dell'allegato VI, parte 3, del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele”;
  • Regolamento 22 febbraio 2021, n. 2021/280/UE, avente ad oggetto la Disciplina del mercato interno dell’energia, concernente “Regolamento di esecuzione della commissione che modifica i regolamenti (UE) 2015/1222, (UE) 2016/1719, (UE) 2017/2195 e (UE) 2017/1485 per allinearli al regolamento (UE) 2019/943”;
  • Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 11 febbraio 2021, recante “Recepimento della direttiva (UE) 2019/130 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 gennaio 2019, nonché della direttiva (UE) 2019/983 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 che modificano la direttiva (CE) 2004/37 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro”;
  • Decreto del Ministero della Transizione Ecologica 2 febbraio 2021, avente ad oggetto “Aggiornamento dei programmi di monitoraggio coordinati per la valutazione continua dello stato ambientale delle acque marine”;
Andamento dei Mercati Azionari

Il 2021 è stato un anno molto positivo per i listini finanziari globali: la ripresa delle borse mondiali iniziata negli ultimi mesi del2020 è proseguita nel 2021, sostenuta dalle politiche accomodanti delle banche centrali e dagli importanti piani di sostegno all'economia da parte di Stati Uniti e Unione Europea. Questi mercati hanno infatti registrato performance migliori rispetto a quelli dei paesi emergenti, e a quelle di Cina e America Latina.

I mercati finanziari europei hanno recuperato le forti perdite registrate nel primo semestre del 2020, con una crescita ininterrotta fra inizio anno e il mese di novembre: l’indice composito che sintetizza l’andamento delle 300 società europee a maggior capitalizzazione - il FTSE EuroFirst 300 - ha segnato nell’anno un rialzo del 23%. Tra i principali listini europei le migliori performance sono state quella del CAC di Parigi che ha guadagnato il 28,9%, seguito dal Ftse Mib che ha registrato un rialzo del 23,0%. A seguire il DAX di Francoforte che ha guadagnato il 15,8%, l’IBEX di Madrid il 7,9% e il FTSE ASE Large Cap di Atene l’11,1%. Il FTSE 100 di Londra ha chiuso in rialzo del 14,3%.

Le borse statunitensi hanno visto lo S&P 500 salire del 27%, registrando ripetutamente valori massimi dal 1995, il Dow Jones di circa il 19 % e il Nasdaq del 21%.

A livello settoriale hanno beneficiato di questi rialzi, oltre al settore IT che ha continuato a fornire importanti rendimenti, in particolare le Large Cap integrate del settore oil e in generale del settore energetico, a fronte della forte ripresa della domanda e della conseguente rivalutazione del greggio e di altre materie prime quali il gas e il carbone. Altri due settori particolarmente penalizzati nel 2020, quello immobiliare e quello finanziario, hanno registrato le migliori performance nel 2021.

Sul mercato valutario l'euro è sceso del 7,3% nei confronti del dollaro, mentre con riferimento ai titoli di Stato lo spread BTp-Bund si è ampliato del 23,7%.

Il seguente grafico offre una rappresentazione visiva delle oscillazioni dei corsi azionari commentati, utilizzando come “base 100” di riferimento le quotazioni del 1° gennaio 2021.

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Andamento del titolo Saras

Di seguito si riportano alcuni dati relativi all’andamento del titolo Saras in termini di prezzo e volumi scambiati durante il periodo che va dal 4 gennaio 2021 al 30 dicembre 2021.

PREZZO DEL TITOLO (Euro)

2021

Prezzo minimo (20/12/2021) *

0,5304

Prezzo massimo (09/06/2021) *

0,88

Prezzo medio

0,655

Chiusura del 30/12/2021

0,5508

*Il prezzo minimo e massimo sono relativi alle quotazioni ufficiali di chiusura per i giorni in questione

VOLUMI SCAMBIATI GIORNALIERI

2021

Minimo in milioni di Euro (27/12/2021)

1,2

Minimo in milioni di azioni (27/08/2021)

2,0

Massimo in milioni di Euro (07/06/2021)

45,5

Massimo in milioni di azioni (07/06/2021)

53,2

Volume medio in milioni di Euro

7,0

Volume medio in milioni di azioni

10,4

La capitalizzazione di mercato al 30 dicembre 2021 (ultimo giorno di mercato aperto dell’anno) ammonta a circa 524 milioni di Euro e, alla medesima data, le azioni sono 951.000.000.

In seguito a quanto deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 12 maggio 2021 in merito al piano di Stock Grant 2018-2021, Saras SpA ha assegnato e consegnato tutte le azioni proprie in portafoglio, pari a 9.220.216: pertanto, il numero di azioni ordinarie in circolazione al 31 dicembre 2021 era pari a 951.000.000. Per il dettaglio delle azioni proprie detenute e della movimentazione nell’esercizio, si rinvia alla Relazione sulla Gestione del bilancio separato di Saras SpA.

Nel grafico seguente viene riportato l’andamento giornaliero del titolo Saras, comparato con l’indice di riferimento, il FTSE Italia Mid Cap della borsa di Milano: a seguito dei fenomeni descritti nel corso della presente Relazione che hanno interessato il mercato della raffinazione, il titolo Saras ha registrato nel 2021 una performance negativa del 7,4%. Con riferimento al mercato italiano, l’indice di riferimento FTSE Mid Cap, in cui è incluso il titolo Saras, ha registrato un rialzo del 30,8%.

Si evidenzia che, a seguito della revisione trimestrale del paniere degli indici FTSE, a far data dal giorno 21 marzo 2022 il titolo Saras sarà incluso nell’indice FTSE Italia Small Cap, che include tutte le azioni delle società a minor capitalizzazione non incluse nell'indice FTSE MIB e FTSE Italia Mid Cap, anziché nell’indice FTSE Italia Mid Cap, che include le azioni delle prime 60 società per capitalizzazione che non appartengono all'indice FTSE MIB.

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Struttura del Gruppo Saras

Si riporta di seguito la struttura del Gruppo Saras e le principali società per ciascun settore di attività al 31/12/21.

Si ricorda che dal 1° gennaio 2021 il segmento denominato “Industrial & Marketing” include tutte le attività relative alla raffinazione ed alla generazione di energia elettrica nonché le attività relative al “Marketing”. Il segmento “Renewables” include le attività precedentemente incluse nel segmento “Wind” che è stato rinominato in vista di potenziali sviluppi nell’ambito del fotovoltaico e idrogeno verde.